1. LA COALIZIONE

La coalizione che sostiene la mia candidatura, poggia su un raggruppamento di giovani, donne e uomini, alcuni con connotazioni politiche, altri, esponenti della società civile e indipendenti.

Il progetto, quindi, ha connotazioni civiche aperto a tutti i cittadini della nostra città che vogliono essere protagonisti di una nuova stagione di sviluppo della comunità Ramacchese. Obiettivo della coalizione è una discontinuità amministrativa con un passato recente e meno recente, che ha visto la nostra città andare indietro in tutti i campi della vita sociale, della convivenza civile e delle prospettive di sviluppo economico. Il Comune di Ramacca, una volta fiore all’occhiello e preso ad esempio da tutti i paesi vicini, oggi è diventato "Cenerentola" per qualità dei servizi ai cittadini, vivacità culturale, organizzazione amministrativa e prospettive di sviluppo infrastrutturale.

Invertire questa tendenza è un dovere morale prima che politico e civico.

Abbiamo la consapevolezza che non è tempo di promettere mari e monti, ma la volontà di riorganizzare la vita sociale, culturale, ricreativa, sportiva e di promozione dello sviluppo economico della nostra città. Questo è l’impegno solenne che assumiamo con il corpo elettorale e con tutta la città.

Se saremo chiamati ad amministrare il Comune di Ramacca nei prossimi cinque anni, non ci sentirete dire mai “non possiamo fare niente perché non ci sono soldi nelle casse comunali”: con la buona ed oculata amministrazione si può sempre fare qualcosa. Abbiamo consapevolezza della situazione finanziaria del Comune di Ramacca, e il programma e gli impegni che assumiamo pubblicamente, non solo sono enunciati, ma sono resi credibili attraverso un programma amministrativo semplice, comprensibile, fattibile, in coerenza con le norme in vigore e soprattutto compatibile con le effettiva situazione economica e finanziaria del Comune di Ramacca. Questi appresso elencati, sono gli obiettivi programmati che guideranno l’attività politica amministrativa della nuova amministrazione comunale.

 

Giuseppe Lanzafame

2. ECOLOGIA

2.1 Riqualificazione impianto di trattamento acque reflue urbane e trasformazione rifiuti in risorse.

  L’impianto di trattamento delle acque reflue urbane (o semplicemente impianto di depurazione) del Comune di Ramacca presenta un’area di circa 9.000 m2, dagli ultimi dati disponibili è stato dedotto che l’impianto tratta una portata media di circa 900.000 m3/anno di acque nere.

Allo stato di fatto il processo è costituito dalle seguenti fasi:

  • Grigliatura;

  • Dissabbiatura;

  • Accumulo ed omogeneizzazione acque reflue;

  • Sedimentazione primaria;

  • Ossidazione biologica;

  • Sedimentazione secondaria

  • Disinfezione (clorazione).

Inoltre, l’impianto presenta un numero di 8 letti di essiccamento per il trattamento dei fanghi. Tutti gli impianti di trattamento di reflui urbani producono un quantitativo “variabile” di fanghi che fuoriescono dal processo di sedimentazione primaria e secondaria. Dunque, in ingresso nell’impianto si ha il refluo prodotto dall’abitato urbano, in uscita dall’impianto si hanno 4 elementi: il grigliato che è costituito da elementi organici ed inorganici solidi con dimensioni superiori a 2 cm che deve essere smaltito in discarica, la sabbia raccolta dal dissabbiatore che deve essere smaltita in una discarica adeguata, l’acqua depurata che va immessa nell’ambiente attraverso un corpo ricetto come un fiume ed i fanghi che devono essere smaltiti previo adeguato trattamento. Gli ultimi due elementi, acqua e fanghi, possono essere oggetto di riutilizzo, un termine che oggi molto spesso viene utilizzato ed è al centro di molte tematiche a livello mondiale. Riutilizzo dei fanghi in agricoltura e riutilizzo dell’acqua per irrigazione dei campi, per il lavaggio delle strade o utilizzo per sistemi di antincendio. I fanghi prima di essere riutilizzati in agricoltura devono subire dei trattamenti semplici, purché rispettino determinati parametri chimici imposti dal D.lgs. 152/2006. L’acqua depurata prima di essere immessa nell’ambiente e prima di essere riutilizzata per altri scopi deve subire dei trattamenti di processo e rispettare i limiti imposti dal suddetto D.lgs. 152/2006.

Vista la portata in uscita dell’impianto del Comune di Ramacca, non eccessivamente elevata per il riutilizzo, un’ottima idea sarebbe quella di accumulare tale risorsa e riutilizzarla. Un esempio di riuso sarebbe quello di realizzare una vasca di accumulo, sotterranea o a cielo aperto, che durante i mesi invernali invasa acqua e durante la stagione estiva, dove il nostro territorio soffre molto la siccità, distribuirla ai coltivatori. Spesso molti comuni invasano l’acqua in dighe già esistenti. I fanghi, che per un impianto di depurazione costituiscono un rifiuto da smaltire e quindi un costo molto oneroso, nel caso si rispettino i limiti imposti da D.lgs. 152/2006 possono essere riutilizzati in agricoltura, considerato il loro buon contenuto di sostanze organiche e di minerali come azoto, fosforo e potassio. In tal modo si eviterebbe l’utilizzo di fertilizzanti e sostanze chimiche che molto spesso contaminano i terreni agricoli. Tutto questo si potrebbe ottenere partendo dallo stato di fatto dell’impianto esistente, ottimizzando il processo di trattamento ed il mantenimento in funzione con regolare manutenzione, in modo da ottenere dei prodotti in uscita con delle qualità che permettano il loro riuso. Allo stesso tempo il Comune di Ramacca, da un lato, ne potrebbe trarre un beneficio in termini di risparmio economico evitando di smaltire rifiuti, dall’altro, aiuterebbe gli imprenditori agricoli offrendo loro una risorsa gratuitamente.

Va ricordato che il mantenimento dell’impianto in funzione evita il pagamento di sanzioni, da parte degli Enti competenti, e potrebbe fornire lavoro per una squadra di manutentori, composta almeno da n° 2 elettricisti, n° 2 meccanici/fabbri, n° 2 carpentieri.

 

2.2 Ecologia a Ramacca

Ramacca deve essere una cittadina pulita e rispettosa dell’ambiente. Per la gestione dei rifiuti la parola d’ordine è “rifiuti zero” come obiettivo strategico, spingendo al massimo l’acceleratore con il “porta a porta”, isole ecologiche e riciclo.

 Trovare risoluzioni concrete al problema del guano dei piccioni che invade le nostre strade, luoghi pubblici, balconi, terrazze e grondaie. In sinergia con autorità ed enti competenti;

    Moltiplicazione dei cestini nelle strade, nelle piazze e negli spazi verdi, per non dare alibi a chi sporca;

    Mettere tutti in condizione di non sporcare, per poter essere intransigenti con chi trasgredisce;

  Individuare zone del paese dove collocare degli orti urbani. Ovvero, uno spazio verde di proprietà comunale e di dimensione variabile la cui gestione è affidata per un periodo di tempo definito a singoli cittadini o specifiche associazioni. I beneficiari, tipicamente coltivatori non professionisti, ricevono in concessione questi spazi per uno o più scopi predefiniti, primo fra tutti quello relativo alla produzione di fiori, frutta e ortaggi che serviranno a soddisfare i bisogni degli assegnatari. Non solo, spesso, come accade in diverse città d’Italia, il Comune si affida agli orti urbani come strumento concreto per combattere il degrado in specifiche aree periferiche, che proprio grazie a questo tipo di attività possono essere riqualificate in breve tempo. I vantaggi della presenza di un orto urbano in città sono diversi: dalla riscoperta del valore della terra alla collaborazione tra cittadini e agricoltori per produrre frutta e verdura fresca. Inoltre, simili iniziative sono di aiuto alle nuove generazioni, in quanto le sensibilizzano rispetto a idee di città più sostenibili e “green”, ma anche agli adulti o agli anziani che attraverso gli orti urbani hanno la possibilità di fare attività fisica all’aria aperta e produrre alimenti nutrienti senza l’uso di sostanze chimiche e pesticidi. La ricerca di bandi e contributi per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per enti locali. Stabilizzare o innalzare il livello della raccolta differenziata, per mantenere o raggiungere le percentuali fissate dalla legge con conseguenti incentivi e sgravi per i cittadini virtuosi.

  Introdurre il metodo della “tariffa puntuale” per legare il calcolo della Tariffa dei Rifiuti all’effettiva produzione di rifiuti indifferenziati e non alla superficie in metri quadri dell’attività o dell’abitazione.

Bonifica e messa in sicurezza delle varie discariche abusive venutesi a creare all’interno del territorio comunale, potenziamento dei programmi di riciclo dei rifiuti, realizzazione del centro comunale di raccolta rifiuti, campagne di sensibilizzazione civica con le scuole e l'associazionismo.

   Isole ecologiche: aree attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, dove i cittadini, durante l'orario di apertura, possono portare anche rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, quali i rifiuti ingombranti o pericolosi. L'utilità principale è quindi quella di evitare lo smaltimento in discariche illegali per recuperare risorse e tutelare meglio l'ambiente. Lotta al randagismo e attribuzione di sgravi sulla tassazione a chi deciderà di adottare e accudire animali, il monitoraggio costante delle attività produttive del bacino sovra comunale. Da qui l’impegno con i comuni confinanti a coinvolgere le aziende dei propri territori, caratterizzate da attività con emissioni atmosferiche significative, ad implementare un sistema/studio di monitoraggio degli inquinanti prodotti. 

   A livello di programmazione di gestione del territorio, si è immaginato un adeguamento allo strumento di PRG (Piano Regolatore Generale) al fine di rendere tale strumento funzionale e snello per la cittadinanza, con una razionalizzazione degli iter burocratici e conseguente sveltimento amministrativo.

Particolare attenzione sarà posta inoltre, alla “sburocratizzazione” delle procedure per il commercio di vicinato, volano della ripresa economica. Al fine, poi, di recuperare il patrimonio edilizio privato, introdurrò un meccanismo premiante ed incentivante per le ristrutturazioni che privilegiano il risparmio energetico. Tali incentivi, oltre a quelli già previsti a livello regionale o nazionale, dovrebbero essere indirizzati ad una riqualificazione del costruito storico esistente.

 

2.3 Economia circolare come logica delle 3R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

   Per avere una visione lungimirante non possiamo che implementare nel comune di Ramacca un tipo di economia circolare contrapposta all’economia lineare: produzione, consumo, smaltimento, di cui ormai siamo abituati. L’economia circolare introduce un nuovo paradigma proponendo un modello in cui il prodotto, al termine del suo ciclo di vita non diventa rifiuto, ma al contrario diventa una risorsa. L’attuazione di tale economia è fondamentale non solo perché siamo in una fase di scarse risorse, ma anche perché è assolutamente necessario per salvare il nostro pianeta. Implementare una logica di economia circolare all’interno della comunità ramacchese permette di ridurre l’ammontare di rifiuti annui. Questo avviene perché i rifiuti che si generano in cambio di essere smaltiti vengono inseriti in processi di lavorazione per far nascere nuovi prodotti. Per fare un esempio concreto, ci sono aziende che utilizzano la plastica per dare vita nuovi prodotti come indumenti, oggetti per la casa, componenti automobilistiche ecc. Stesso ragionamento è possibile farlo con l’organico materiale utile per generare energia sostenibile. Far entrare Ramacca in questo circuito permetterebbe di buttare le basi oggi affinché il comune possa porre come obiettivo per il futuro l’azzeramento dei rifiuti, poiché qualsiasi materiale può essere reinserito nel circuito produttivo. Naturalmente bisogna tenere presente che non tutti i rifiuti si possono riciclare.

In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.

Bisogna implementare l’economia circolare all’interno della comunità ramacchese al fine di ridurre l’ammontare di rifiuti generati. Attuare un tipo di economia circolare aiuta a razionalizzare le risorse. Questo è possibile attuando modelli di business che consentono un minor utilizzo di materiali e maggiori servizi (es. car sharing). Questo permette anche di utilizzare in maniera ottimale le risorse.

Obiettivi principali dell’economia circolare in tema di AMBIENTE:

  1. Riduzione di consumo di risorse e sprechi;

  2. Prevenzione dei rifiuti (tutti i rifiuti devono essere considerati materia prima secondaria);

  3. Meno impatti ambientali negativi.

3. INFRASTRUTTURE

3.1 Il PNRR è un appuntamento a cui non è possibile mancare!

Con Decisione d’esecuzione del Consiglio d’Europa del 13/07/2021 è stato ufficialmente approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, meglio conosciuto come P.N.R.R., che contribuirà al progresso della comunità italiana grazie ad un finanziamento di oltre 222 miliardi di euro.

La misura, erogata dalla Comunità Europea, non solo si prefigge quale scopi la digitalizzazione, la cultura, la transizione ecologica, le infrastrutture, l’istruzione, l’inclusione e la sanità, ma destina il 40% dei fondi (circa 80 miliardi) al solo "Mezzogiorno d’Italia". Per capire la portata degli ingenti investimenti che vedranno protagonista l’Italia e conseguentemente il territorio di Ramacca, basti pensare che secondo lo scenario prospettato dal governo dovrebbe avvenire un rialzo del PIL annuo del 3,6% ed una maggiore occupazione per circa 1-2 milioni di cittadini.

Ma come potranno essere utilizzati questi fondi nella nostra piccola realtà? Dovendo inquadrare le azioni all’interno del contesto designato dalle singole misure precedentemente esposte sicuramente per l’ambito infrastrutturale potranno essere utilizzate al fine di realizzare:

  • Strade

  • Ponti

  • Percorsi Pedonali

  • Piste Ciclabili

  • Isole Ecologiche

  • Edifici Scolastici

  • Ospedali

  • Edifici Culturali

  Cosa occorre per farsi trovare pronti alla sfida del PNRR? Sicuramente occorre un Piano Strategico di interventi che punti a vedere le singole azioni, i singoli cantieri nell’ottica di un quadro d’insieme. Serve capacità organizzativa e progettuale. Serve un'amministrazione capace di controllare ed indirizzare sapientemente le risorse umane a disposizione dell’Ente al fine di non mancare l’appuntamento per il Progresso.

3.2 Riqualificazione urbana, un Piano Strategico

   Il Nuovo PRG E’ sotto gli occhi di tutti il degrado urbanistico della nostra città. Il riordino urbanistico e la riqualificazione urbana è una priorità ed una esigenza indifferibile che dovrà essere sanata con una nuova programmazione urbanistica ovvero attraverso la rielaborazione del nuovo Piano Regolatore Generale che diventi anche un Piano Strategico in funzione di quanto esposto nel paragrafo precedente.

   Linea strategica ed innovativa del nuovo PRG dovrà essere una nuova zonizzazione, aderente all’effettiva ed attuale situazione delle zone edificate nella nostra città. Questo concetto esplicitato con altre parole, significa ampliare le Zone B includendo tutte le zone che in atto risultano edificate per almeno il 13.50% per come prevede le legge in vigore anche nella Regione Siciliana. Non si tratta di privilegiare la speculazione edilizia, tanti edifici sorti in Zona C di espansione, risultano non conformi perché la ridotta volumetria prevista nel PRG non consentiva la realizzazione di fabbricati idonei alla esigenza della famiglia proprietaria. Creare le premesse per sanare tutte queste situazioni, significa mettere un punto fermo nella situazione attuale, ed è una operazione di realismo amministrativo. Sappiamo che non si può sistemare tutto e subito, ma intanto, sarà possibile trovare percorsi amministrativi che consentiranno il rilascio delle autorizzazioni occorrenti per sanare l’esistente e consentire le opere di completamento.

   L’ampliamento della Zona B, oltre a creare le premesse per venire incontro alle esigenze di tanti cittadini, consente di configurare tutte le periferie urbane degradate della nostra città e permette all’amministrazione comunale di intervenire per la loro riqualificazione, attraverso piani di riordino e rigenerazione urbana, per come previsti nei nuovi finanziamenti comunitari, statali e regionali per migliorare la qualità della vita nelle periferie urbane. Questa operazione ha anche il vantaggio di ridurre la viabilità di dettaglio (prevista in abbondanza) nelle Zone C del vecchio PRG, che sarebbero dovute essere realizzate dai privati o con fondi propri del Comune di Ramacca, cioè di difficile realizzazione. Il nuovo PRG dovrà ridefinire attrezzature e servizi, dimensionandole alle effettive esigenze della città, tenendo presente che nel prossimo ventennio difficilmente Ramacca registrerà lo sviluppo demografico previsto dal vecchio Piano. Particolare attenzione va riservata al verde attrezzato, alla viabilità esterna ed interna, alle attrezzature sportive e del tempo libero, alle attrezzature scolastiche, tenendo conto per quest’ultime della riduzione della popolazione scolastica, ma di converso prevedere per gli istituti scolastici esistenti, tutte le attrezzature ed i servizi necessari, per poter realizzare una scuola a tempo pieno di qualità.

 

3.3 Prepararsi alle Emergenze: il Piano Comunale di Protezione Civile.

   Per troppi anni il paese è rimasto irresponsabilmente esposto ai danni legati agli eventi calamitosi che potrebbe subire. La salute di ogni cittadino e la sicurezza dei suoi beni devono essere il punto di riferimento della futura azione amministrativa. Per tradurre in azione le migliori intenzioni di iniziativa nel campo della prevenzione diventa indispensabile dotare il Comune di Ramacca, di un Piano per le Emergenze aggiornato. Il Piano Comunale di Protezione Civile del Comune di Ramacca verrà redatto seguendo le linee guida dettate dal manuale operativo per la predisposizione di un piano comunale o intercomunale di protezione civile, redatto ai sensi dell’O.P.C.M. 28 agosto 2007, n. 3606, e tenendo in considerazione le scelte strategiche che verranno definite così come descritto nel punto precedente. Obiettivo del piano è la conoscenza del territorio, l’analisi del rischio a cui è soggetta la popolazione e la valutazione dello scenario di danno associato all’evento calamitoso unitamente all’individuazione degli organi operativi competenti durante l’emergenza. Per poter far fronte alle eventuali emergenze che possono coinvolgere il Paese, l’Ente ed in particolare gli organi preposti alla protezione civile, per i quali ci si prodigherà a favorirne la nascita e lo sviluppo con un Gruppo Comunale di Protezione Civile, devono svolgere un continuo monitoraggio del territorio al fine di tenere l’attività antropica entro livelli accettabili e svolgere un’attività coordinata che in caso di evento calamitoso, in tempi brevi, possa ripristinare le condizioni originarie. Parte integrante del Piano saranno una serie aggiornata di mappe del territorio con l’indicazione della viabilità principale, dei percorsi alternativi e dei manufatti presenti, una raccolta della modulistica d’emergenza ed una Banca Dati che contiene indicazioni ed informazioni su:

  • gli organi e le strutture comunali di Protezione Civile;

  • gli spazi di emergenza destinati ad aree di attesa, ammassamento forze e risorse e di accoglienza;  le strutture di ricettività, pubbliche e private, per il ricovero della popolazione in caso di emergenza; - censimento degli edifici strategici e rilevanti;

  • siti d’importanza rilevante L’efficacia del Piano è subordinata alla pronta operatività di tutti i soggetti ai quali sono assegnate precise funzioni e responsabilità. È dunque fondamentale che i contenuti del Piano oltre ad essere perfettamente noti al personale comunale ed Enti coinvolti che ne dovranno prendere ufficialmente atto, siano anche portati a conoscenza dei cittadini anche attraverso periodiche esercitazioni collettive. Ogni cittadino sarà in grado di conoscere le azioni che dovrà compiere nel manifestarsi di un evento calamitoso.

3.4 Assistere lo sviluppo imprenditoriale: l’ampliamento della Zona Artigianale

   Sempre all’interno del nuovo PRG sarà fondamentale individuare le zone di ampliamento per la futura Zona Artigianale cittadina, che dovrà possedere i requisiti minimi di ricettività per i mezzi pesanti e dovrà anche fungere da volano per il settore artigianale locale. Al momento infatti, sebbene molti cittadini siano propensi ad intraprendere attività di impresa, le vigenti regole urbanistiche in primis e le difficoltà legate alla disponibilità di terreni idonei dall’altra parte, impediscono uno sviluppo omogeneo nel territorio. Tale disomogeneità, ovvero il fatto che spesso i siti produttivi sono strettamente connessi al tessuto residenziale locale, impedisce lo sviluppo e la crescita delle medio-piccole realtà imprenditoriali locali. Dovendo risolvere tale problema, al fine di potere rendere ai cittadini un servizio di qualità e strategicamente importante, ci si impegna ad estendere la zona artigianale locale alle aree vicine servite dalla viabilità esistente, attrezzandola con i servizi di cui necessitano le aziende produttive locali:

  • Pavimentazione regolarmente asfaltata;

  • Sistema di smaltimento reflui industriale;

  • Impianto di illuminazione;

  • Servizi antincendio pubblici;

  • Sistema di video sorveglianza;

  • Colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici;

  • Parcheggi;

  • Un ufficio dello Sportello Unico Attività Produttive dedicato.

  Sarà importante oltretutto non solo dotare le imprese artigiane delle infrastrutture necessarie allo svolgimento della propria attività imprenditoriale ma soprattutto assisterli nel percorso di crescita, attraverso un servizio di consulenza affidata al S.U.A.P.

 

3.5 Diamo decoro al Centro Storico: un Piano Particolareggiato di Recupero

   Il Piano Particolareggiato e di Recupero, è lo strumento attuativo per la riqualificazione urbanistica ed edilizia del tessuto urbano esistente nel Centro Storico, con l’intento di valorizzare e potenziare le funzioni culturali e residenziali attraverso un insieme sistematico e differenziato di interventi. Il fine strategico consiste nel dotare il paese di un gradevole precorso urbano, capace di trasmettere al cittadino la qualità architettonica di taluni edifici e di potere godere, o fruire, degli spazi comuni che verranno realizzati, quali ad esempio, panchine, aiuole, fontane, spazi espositivi, illuminazione. Ciò ovviamente ben si connubia con l’incentivo he potrebbe essere ricevuto da altri settori strategici, quali ad esempio, il settore turistico, che potrà godere direttamente della presenza di questa azione amministrativa. Nello specifico il Piano Particolareggiato e di Recupero del Centro Storico dovrà:

  • Aggiornare il Regolamento Edilizio Comunale, con particolare riferimento al Centro Storico;

  • Agevolare l’edilizia privata in riferimento al recupero architettonico degli edifici di particolare pregio, offrendo sgravi fiscali e finanziamenti specifici;

  • Arredare ed armonizzare il percorso urbano della Via Roma con Piazza Margherita e le altre Piazze presenti a ridosso del Centro Storico;

  • Organizzare il servizio di Parcheggio Pubblico;

  • Realizzare un Servizio di Video Sorveglianza;

3.6 Costruiamo una città inclusiva:

   Percorsi sicuri per i disabili Segno di enorme civiltà, degno del progresso civile raggiunto, sarebbe senza ombra di dubbio, realizzare dei percorsi protetti ed inclusivi che attraversino interamente il nostro paese. Soprattutto i termini demografici descrittivi della popolazione residente nel Comune di Ramacca, evidenziano come la percentuale dei residenti volga verso un’età più elevata. Questo si traduce, in termini amministrativi, nella necessità di attrezzare strade, vie, piazze e marciapiedi di quegli elementi infrastrutturali necessari a rendere i percorsi urbani maggiormente inclusivi e protettivi nei confronti dei soggetti deboli. Eliminare le barriere architettoniche, vuol dire progettare sapientemente gli elementi del nuovo arredo urbano cittadino. Da molti anni il Fondo Nazionale per le Pari Opportunità, istituito dal omonimo Ministero, bandisce misure a sostegno delle comunità in cui vi è una opprimente presenza delle barriere architettoniche. Chiaramente il nostro Comune non ha voluto goderne fino ad oggi ed è giunto il momento di utilizzare anche queste risorse.

3.7 Ristrutturazione del Civico Cimitero

   Molti cittadini oggi vivono nel disagio di non potere contare sulla serenità dettata dal possesso di un degno luogo di sepoltura. A questo si aggiunge il fatto che molti dei manufatti pubblici presenti all’interno della nostra zona cimiteriale sono gravemente compromessi, sia dal punto di vista architettonico che strutturale. Anni di mancata manutenzione hanno prodotto una vera e propria emergenza cui bisogna porvi rimedio senza chiedere ai cittadini di mettere le mani nel portafoglio come ha fatto la passata amministrazione, ma occorre attingere ai canali di finanziamento statali e regionali e ottimizzare le risorse private provenienti dalla vendita di lotti di terreno e loculi a colombaia, così che, attraverso un percorso di costante manutenzione e progressivo miglioramento, possano rendersi disponibili gli spazi utili ad accogliere la nostra comunità.

 

3.8 Recupero Edifici Libertinia

   Il Borgo di Libertinia, frazione del nostro Comune, è sicuramente tra i più caratteristici della Regione Siciliana, scelto quale set di importanti produzioni cinematografiche, rispecchia ancora l’immagine rurale del nostro territorio, composto prevalentemente da paesaggi agricoli immersi nella natura. Un progetto di valorizzazione non può realizzarsi in assenza di una concreta revisione delle opere di urbanizzazione esistenti e l’adeguamento di alcune strutture strategiche. Tra di esse la chiesa, il cui tetto gravemente ammalorato limita da molti anni lo svolgimento al suo interno dei riti religiosi. Gli edifici che un tempo erano sede di uffici amministrativi potranno essere recuperati e destinati alla fruizione turistica o universitaria. Le azioni esposta si potranno realizzare grazie ai contributi, F.E.S.R. (Finanziamenti Europei Sviluppo Rurale) e quelli relativi al recupero e valorizzazione dei borghi, che da molti anni ormai vengono assegnati per il recupero degli agglomerati agricoli a rischio spopolamento.

 

3.9 Accatastamento edifici pubblici

   Tra gli interventi propedeutici all’ottenimento dei finanziamenti pubblici rientra sicuramente la necessità di provvedere all’accatastamento di tanti edifici ed aree pubbliche, in cui l’amministrazione passata non ha ritenuto opportuno denunciarne la presenza presso il Catasto Edilizio Urbano. Tale provvedimento, di assoluta priorità, offrirà opportunità lavorative ai tanti professionisti che operano nel nostro territorio. Per finanziare tale intervento, si potrà attingere ai Fondi di Rotazione che verranno istituiti dalla Regione Siciliana, almeno per tutti gli immobili e vie e piazze che bisognano di interventi manutentivi straordinari.

 

3.10 Lavori Pubblici

   Ramacca, potenzialmente, possiede già diverse infrastrutture e punti di aggregazione importanti. Luoghi però purtroppo abbandonati al degrado e alla noncuranza da parte delle ultime amministrazioni. Un esempio su tutti: dieci anni fa il Parco Wagner era un luogo magico. Era stato aperto e messo in funzione il bar/ristorante, i bambini giocavano in giostre decenti sotto lo sguardo vigile e sereno delle famiglie, gli anziani sul terreno dedicato alle bocce, le giovani coppie innamorate si tenevano per mano sulle panchine o attraversando i suoi vialetti per una romantica passeggiata immersi nel verde. Nulla di tutto ciò è più possibile. Per non parlare della bambinopoli del Viale Libertà, chiusa e senza un giorno di manutenzione ordinaria da anni o il Museo Tematico, una struttura bellissima e polifunzionale, ma mai avviata.

   Ramacca è ridotta un colabrodo, come se uscisse da una guerra, dopo anni di cattiva amministrazione, recuperare ciò che abbiamo, soprattutto in un momento di crisi economica, è fondamentale. E su questo bisogna essere chiari: basta prendere in giro i cittadini.

   Almeno per i primi anni della prossima legislatura, è inutile promettere opere fantascientifiche: questo paese va ricostruito. Va ricostruito un tessuto sociale, economico e infrastrutturale. Per fare questo serve un’amministrazione presente, in grado di recuperare quanto di buono già abbiamo, ma anche il coinvolgimento di tutta la popolazione per mantenerlo poi nel tempo e tornare a sognare. Crisi economica e covid permettendo.

  • Recupero e riqualificazione Parco Wagner, villetta, spazi verdi, bambinopoli, museo tematico, centro sociale, siti di interesse archeologico, ecc.

  • Maggiore attenzione sugli interventi di riparazione del manto stradale e simili, che vanno eseguiti con tecniche e materiali di qualità, quanto più sicuri e duraturi nel tempo;

  • Offrire la possibilità a dei privati di finanziare o sostenere la realizzazione piccole opere all’interno della città sotto forma di sponsor. Possono aderire attività, enti, istituzioni, comitati o singoli cittadini, “adottando” una piccola come una grande opera;

  • Attivare progetti di rigenerazione urbana.

3.11 Completamento Area Parco Wagner

   Formazione di vialetti sterrati e piantumazione di essenze autoctone di specie e varietà arbustive e arboree. All’interno del parco predisporrò un’area per i cani di grossa e piccola taglia, che andrà completamente recintata, per permettere ai cani di correre e giocare liberamente senza guinzaglio e senza museruola. Gli animali resteranno, in quel caso, sotto la responsabilità dei proprietari e degli accompagnatori, che devono garantire il rispetto del patrimonio pubblico, dell’igiene, della pulizia, nonché dell’incolumità e della sicurezza di chi frequenta lo spazio. L’area sarà dotata di panchine, cestini porta rifiuti, fontana riservata all’abbeveraggio dei cani e un sistema “dog toilet”, composto da un distributore di sacchetti per le deiezioni dei cani con annesso cestino portarifiuti.

3.12 La Nuova Condotta Idrica

   Il problema Idrico esistente nel nostro comune persiste da moltissimi anni. È giunto il momento di trovare soluzioni che consentano di assicurare il regolare approvvigionamento idrico alla collettività in maniera costante durante tutti i periodi dell’anno. A tal proposito s’intende affrontare organicamente la questione attinente all’eccessivo consumo di risorse energetiche e finanziare utilizzate per alimentare le pompe ed il servizio attualmente in uso, pertanto occorre:

  • Installare impianti ad energia rinnovabili serventi le attrezzature tecnologiche del sistema idrico;

  • realizzare una condotta ausiliaria capace di approvvigionare in situazioni di emergenza il nostro paese nel momento in cui la condotta principale dovesse, per qualsiasi ragione, smettere di funzionare;

  • riprogettare la condotta principale per migliorarne le capacità in termini di portata e solidità strutturale, al fine di evitare continui interventi di riparazione che colpiscono sensibilmente il bilancio comunale;

  • attuare una politica di manutenzione costante, programmata al fine di prevenire danni seri e compromettenti del regolare approvvigionamento idrico.

SALUTE

4.1 Ramacca cardio protetta

   Installazione di un defibrillatore automatico in piazza Umberto, un defibrillatore al Parco Wagner e uno in ogni scuola.

4.2 BLSD

   Esecuzione di corsi di formazione di BLSD e di disostruzione delle alte vie aeree, destinati soprattutto alle famiglie con neonati e bambini. Ovviamente si possono identificare diversi corsi in ambito sanitario da somministrare ai cittadini per combattere “ l’ignoranza sanitaria”. Taluni corsi da somministrare a scuola coinvolgendo i ragazzi. Esempio cosa fare se un compagno si sente Male.

4.3 Rapporto con ASP

   Cercare di creare un rapporto sanitario duraturo e permanente tra ASP CT e le nostre scuole (personale docente e non) al fine di formare professori e tutti gli impiegati scolastici ad eseguire le manovre di primo soccorso , se riusciamo a far partire progetti di inserimento di figure infermieristiche\mediche a scuola per bimbi con problemi di salute , esempio diabete o altre patologie . Cercare di Instaurare un rapporto pressoché diretta con l’asp ct ,per evitare e anzi ampliare i servizi sul territorio , vedi poliambulatorio, ambulatorio veterinario e ufficio delle cure domiciliari che proprio quest’ultimo rischia di approdare a Scordia/Palagonia a scapito di Ramacca. Mantenimento di servizi essenziali per la salute pubblica, attraverso il mantenimento ed il potenziamento dei seguenti servizi:

- Pronto soccorso pediatrico

- Diagnostica per immagine presso il poliambulatorio di Ramacca

4.4 Servizi Sociali e Sanità

   Implementare e riorganizzare i Servizi Sociali, soprattutto nella collaborazione con l’ufficio delle cure domiciliari nel caso in qui vengano segnalate situazioni familiari difficili. I Servizi sociali devono diventare il link tra cittadino e comune soprattutto per le categorie più deboli. All’interno dell’ufficio dei servizi sociali , bisogna creare un elenco di cittadini che si offrono per eseguire lavori di Colf, assistente alla persona anziana o non autosufficiente che non abbiano familiari vicini ( causa il forte incremento dell’emigrazione giovanile e non.. ) ovviamente bisogna dare precedenza ai gruppi o associazioni di volontariato presenti nel territorio e cercare di coinvolgerli in maniera attiva tramite progetti sovvenzionati dal comune. Inoltre sarebbe opportuno creare all’interno del sito del comune di Ramacca un portale per eventuali denunce o segnalazioni verso i servizi sociali.

4.5 Riciclo dei presidi Sanitari

   Creare un punto di raccolta all’interno del comune per i vari presidi, vedi: sedie a rotelle, presidi per medicazione Lesioni da pressione, materassi antidecubito , cmq prodotti vari che vengo erogati al domicilio che una volta conclusa l’assistenza vengono persi o buttati, poiché presidi non deperibili come sedie a rotelle e letti ortopedici non vengono ripresi dalle asp. Con questo meccanismo tantissime persone eviteranno di comprare prodotti già presenti o che nell’emergenza di determinati momenti problematici occorre avere prontamente.

4.6 Disinfestazioni

   Nei luoghi come parchi, ville o comunque luoghi dove bimbi e famiglie trascorrono momenti liberi non devono mancare azioni di disinfestazione periodica per zecche , topi , scarafaggi o altri parassiti .

 

4.7 Registro Tumori

   In accordo con l'ASP, istituire un registro dei tumori , al fine di tracciare i casi a Ramacca ed individuare un eventuale andamento epidemiologico anomalo.

 

4.8 Misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus

  Ricercare finanziamenti per progetti volti all’installazione nelle scuole di impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Come dimostra uno studio condotto dall’Università di Cassino, la Vmc è efficace nel contrasto al diffondersi del covid. In un’aula di 50 mq con 25 allievi presenti si è stimato che un’insegnante infetta facendo lezione per due ore trasmette il virus in condizioni normali ad almeno 12 allievi, la metà della classe. Con l’apertura delle finestre, la contagiosità scende a 4 allievi. Ma con un sistema di ventilazione meccanica controllata si passa a 0.4, abbattendo quasi completamente il rischio contagio. Certo, non significa che in pandemia si possa eliminare l’uso della mascherina o di altre precauzioni sanitarie, ma di certo le condizioni di sicurezza aumentano notevolmente, attraverso anche:

  • all'utilizzo di termoscanner o termometri a infrarossi all'ingresso di aree sensibili o a rischio assembramento, come luoghi e uffici pubblici, scuole, mercato, cimitero;

  • all'installazione di dispenser con soluzioni alcoliche per disinfettarsi le mani in diversi punti strategici del paese;

  • all'incremento di pulizia e sanificazioni di strade e luoghi di maggiore frequentazione;

  • rafforzando l’assistenza agli anziani, ai soggetti maggiormente a rischio e alle persone che si trovano in quarantena o isolamento domiciliare. Dal supporto psicologico, che potrebbe essere offerto online da specialisti, al rapporto con le autorità sanitarie o alla spesa a domicilio.

  • supportando e rafforzando il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile per assistere tempestivamente la popolazione in caso di emergenza;

  • richiedere tempestivamente all’ASP Catania l'attivazione di campagne di vaccinazioni e screening rivolte alla popolazione, con cadenza frequente o presidi permanenti.

Qualora questo non fosse possibile o non bastasse, ci si riserva la possibilità di proporre a strutture accreditate di stipulare una convenzione per permettere a tutti i cittadini di sottoporsi a tampone e procurare dispositivi di protezione individuale a prezzi calmierati.

5. SICUREZZA

 

5.1 Basta Inciviltà!

  Una vera e propria emergenza dei nostri tempi, di grande attualità, aggravata da molteplici cause, dallo spaccio di droga alle problematiche legate al controllo del territorio e della giustizia e l’incertezza della pena per reati contro la persona e il patrimonio. Un bisogno assoluto dei cittadini, al quale dare risposte concrete con la massima priorità. La sicurezza è una prerogativa del Governo, ma anche un’Amministrazione Comunale può e deve fare molto per rendere sicura la città.

A cominciare dal presidio del territorio e da un dialogo costante con Forze dell’Ordine, cittadini, famiglie, scuole.

Anche a Ramacca persistono dei fenomeni di illegalità diffusa, che non possono più essere tollerati. Tra i fenomeni che concorrono a rendere insicuri i cittadini ramacchesi, ad esempio, l’abusivismo e lo spaccio di stupefacenti. Fenomeni con si combattono con rigore e determinazione, ma anche con la prevenzione e la sensibilizzazione, offrendo alternative legali e modelli di vita sani. Fermo restando il coinvolgimento dei cittadini per monitorare il fenomeno, l’ impegno sarà quello di lavorare su più fronti:

  • Rafforzare il controllo del territorio con il potenziamento del pattugliamento della polizia locale negli orari più a rischio di reati; per avere maggior presenza dei nostri vigili sul territorio, sgravandoli di parte del lavoro burocratico d’ufficio, ricorrendo a personale di concetto ricavato da una migliore ridistribuzione degli impiegati;

  • Video-sorveglianza; Negli ultimi anni il Comune ha perso la possibilità di partecipare a bandi pubblici per l’assegnazione di finanziamenti da destinare alla videosorveglianza delle strade. Questo non deve più succedere, ma anzi attuare un potenziamento ulteriore del sistema di videosorveglianza e un controllo più capillare degli esercizi pubblici e delle unità abitative deve essere una priorità.

  • Coordinamento sempre maggiore tra Comune, polizie locali e carabinieri.

  • Adozione di azioni di collaborazione e controllo congiunto con i cittadini.

  • Massimo sforzo per raggiungere una migliore integrazione con gli immigrati stranieri, partendo dal concetto basilare che tutti devono avere uguali diritti, ma anche uguali doveri, e applicando rigorosamente le norme di legge.

  • Campagne di sensibilizzazione e di informazione ai cittadini destinate soprattutto ai più giovani, volte a sviluppare un sempre crescente senso civico, rispetto della legalità e rifiuto della droga;

  • Costante dialogo con le Forze dell’Ordine per mettere in campo un’alleanza fattiva e concreta per il contrasto alla microcriminalità e allo spaccio di stupefacenti;

  • Tolleranza zero con chi imbratta muri e facciate di case e palazzi, ma anche luoghi pubblici. I dati dicono che questa pratica influisce negativamente sul valore degli immobili imbrattati, che subiscono deprezzamenti significativi.

Il Comune si impegnerà a trovare spazi appositi per lasciare esprimere forme belle e positive di graffitismo e creatività urbana, ma chi imbratta dove non è consentito deve pagare, senza invocare un vago diritto alla fantasia.

 

6. SPORT

 

   Lo Sport è un veicolo di buona cittadinanza perché promuove uno stile di vita sano, allontana i giovani dalle cattive abitudini, aiuta a mantenere viva l’idea identitaria di un paese. Inoltre, è comunemente accettata l’idea di misurare il progresso raggiunto da una comunità attraverso le attrezzature sportive che vengono messe a disposizione della collettività. In tal senso, il Comune di Ramacca, negli ultimi anni, ha raggiunti livelli molto bassi di offerta sportiva, ad eccezione di alcuni tentativi che meritano sicuramente di essere coadiuvati nel proprio percorso di crescita. Per potere implementare i servizi sportivi bisogna necessariamente provvedere ad una serie di adempimenti infrastrutturali che passano obbligatoriamente dal recupero del Campo Sportivo di Calcio a 11, una opera incompiuta a cui la passata amministrazione non ha saputo porvi le giuste misure al fine di completarla o quantomeno restituire ai giovani del paese il loro campo da gioco.

   Attraverso le sinergie che s’intende sviluppare con le associazioni dilettantistiche locali, le società sportive ed i semplici amatori, ci si propone di aumentare l’offerta sportiva attraverso la realizzazione strutture relativi ad ogni altra pratica atletica, attraverso:

  • Creazione di un campo da basket outdoor e palestra all’aperto a seguito della demolizione, messa in sicurezza e riqualificazione dell’area adiacente alla scuola abbandonata (zona Carrubbo). Implementare gli spazi di aggregazione, socialità e gioco nell’era post covid è fondamentale, e questi contribuiscono alla formazione dell’individuo nella sua dimensione sociale. Per questo si propone di demolire l’abbandonata scuola e costruire all’interno dell’area due spazi con campo da basket outdoor e palestra all’aperto. Area che ridarà luce a quel quartiere privo di servizi e consegnerà ai giovani un punto di incontro in cui allenarsi e ritrovarsi in tutta sicurezza.

  • Realizzazione della giornata dello sport. In collaborazione con le società e le associazioni sportive ramacchesi, si vuole organizzare una manifestazione goliardica sportiva ad opera del comune di Ramacca, che permetterà a tutti gli atleti di confrontarsi in varie discipline in rappresentanza della propria squadra. All’evento potranno partecipare tutti coloro regolarmente iscritti alle varie società/associazioni sportive segnalati al Comitato di Organizzazione, quale responsabile per la formazione delle squadre.

  • Campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione primaria (Attività motoria). Sensibilizzare la cittadinanza attraverso l’organizzazione di manifestazioni e convegni a tema “La salute del cittadino”, sfruttando le sale del museo tematico e incentivando la popolazione all’attività fisica attraverso eventi come le passeggiate domenicali al parco archeologico.

  • Sport come veicolo di integrazione per i diversamente abili. Lo sport riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo fisico e sociale della persona. Permette di approfondire la conoscenza di se stessi e del proprio corpo. Praticare un’attività fisica, infatti, consente di acquisire, attraverso le regole dello sport, le regole sociali, favorendo l’integrazione. Proprio per questo, lo sport è sempre stato utilizzato come mezzo educativo. In modo particolare, lo sport assume tutti questi valori per i disabili. Per questi motivi l’amministrazione si occuperà di creare giornate avendo come soggetto sportivo principale il disabile e/o normodotato.

 

7. AGRICOLTURA

   Per la sua collocazione geografica e per la ricchezza dei suoi terreni, Ramacca ha basato da sempre la sua economia su attività prevalentemente agricole.

Negli ultimi vent’anni, lo sviluppo di centri commerciali e di servizi, associati ad una redditività in costante calo della produzione agricola per l’apertura del mercato ad economie più dinamiche, ha comportato un lento e inesorabile declino del comparto.

   La nuova amministrazione che si insedierà, rifiuta l’idea di abbandonare a sé stesso questo settore che ritiene assolutamente strategico per il rilancio dell’economia e dell’occupazione locale. Per ridare slancio al comparto e aumentare il livello occupazionale bisogna indirizzare la propria attività verso la produzione di qualità e non di quantità, facilmente accolta dai mercati, non solo europei, per il grande riscontro che da sempre ha l’agroalimentare “Made in Italy”.

Questa visione, benché di difficile realizzazione per la diversità dei soggetti, pubblici e privati interessati è l’unica capace di riportare ricchezza e benessere nel nostro paese attraverso quell’antica e nobile attività che è l’agricoltura. Non si tratta di un lavoro semplice, ma se si ha chiaro l’obiettivo, in questo caso il rilancio della produzione agricola di qualità, condiviso da tutti gli attori pubblici e privati che devono o possono dare un apporto, il risultato potrà essere raggiunto.

   Il primo passo da compiere è quello di mettere da parte gli individualismi per “fare sistema”.

   Punti cardine di questo Progetto saranno:

  • La sistemazione delle strade rurali e la pulizia di canali e fossi siti nel territorio comunale al fine di mantenere pulite e sgombere dai materiali di deposito di qualsiasi genere e da vegetazione erbacea le rive dei canali. Una manutenzione periodica e programmata di canali, fossi, rive e ripe sarebbe il primo passo importante per risolvere l’annoso problema degli allagamenti in varie parti del paese con conseguente maggiore salubrità e praticabilità dei terreni coltivabili;

  • Favorire l’intesa tra i vari produttori mediante cooperazioni, consorzi, O.P. , al fine di focalizzare l’attenzione su prodotti tipici di qualità quali il “Carciofo violetto” e non solo; un’azione che favorirebbe l’accesso ai fondi previsti dal PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2021-2027;

  • Garantire il giusto spazio alla produzione locale in tutte le manifestazioni, culturali e di intrattenimento, patrocinate dal Comune;

  • Recupero e Riqualificazione del Mercato Ortofrutticolo attraverso una nuova Area Mercatale puntando alla sicurezza, all'accessibilità, alle norme igienico-sanitarie e all'arredo urbano, al fine di potenziare la vivibilità e le possibilità di fruizione dell'area che nella mia visione avrà una nuova destinazione:

  1. Nelle ore diurne il mercato sarà volto alla commercializzazione di prodotti biologici;

  2. Nelle ore serali il mercato si trasformerà in un laboratorio enogastronomico, con la promozione di piatti tipici della zona ed eventi culturali.

  • Sostegno nelle procedure di accesso ai finanziamenti nazionali ed europei,

  • Creazione di uno Staff competente che possa aiutare in modo responsabile ed efficace i cittadini che vogliono usufruire dei finanziamenti emanati dall'ente di competenza.

  • Misure tese a favorire il sistema delle filiere e l'aggregazione tra le imprese agricole

  • Garantire sostegno promozionale a tutti i prodotti d'eccellenza del nostro territorio, garantendo attenzione massima sui costi di produzione e sulle azioni di contrasto rispetta all'invasione dei nostri mercati da parte di prodotti esteri.

8. CULTURA

8.1 Una visione strategica della Cultura a Ramacca

   La crescita culturale è fondamentale per il benessere di ogni comunità. Ecco perché è necessario nel bilancio comunale avere a disposizione maggiori risorse da investire per potenziare la dotazione di libri nella Biblioteca Comunale e di strumenti in ambito culturale.

La mancanza di una seria politica per la cultura e il turismo a livello comunale è stato in questi anni un errore drammatico per il nostro paese. Ramacca può vantare dei siti storici e alcune strutture all’interno del proprio territorio dall’inestimabile valore culturale e aggregativo.

Un potenziale che non viene sfruttato adeguatamente, nonostante il lavoro straordinario condotto da associazioni come la Pro loco, Archeroama, Unitre e tante altre, a causa proprio della mancanza di visione e di progettazione da parte dell’amministrazione comunale.

Questi luoghi vanno riscoperti, queste associazioni valorizzate a pieno.

Non avrebbe senso organizzare eventi e feste se non ci fosse una precedente e puntuale sensibilità verso la “struttura” culturale della città. Per promuovere l’immagine di Ramacca all’esterno, non solo a breve ma anche a lungo termine, bisogna ripartire dal recupero e dalla valorizzazione dei suoi punti di forza, che risiedono nell’importante lascito della sua tradizione.

  • Rilancio siti culturali e valorizzazione persone qualificate del settore;

  • Promozione siti archeologici Montagna, C.da Torricella;

  • Messa in funzione e in sicurezza del Museo Tematico;

  • Maggiore attenzione e valorizzazione della Biblioteca Comunale;

  • Intensificare le visite guidate degli studenti ramacchesi presso musei e luoghi della cultura cittadini. Tutti devono poter conoscere la storia della nostra terra;

  • Potenziamento dell’offerta riattivando i circuiti di collaborazione in base al principio di sussidiarietà, riaprendo luoghi pubblici con la collaborazione dell’associazionismo;

  • Istituzione di un Comitato permanente che sarà chiamato a coordinare e promuovere le iniziative per tutti gli eventi religiosi, civili, storici e laici: dal Carnevale al Natale, dall’Estate ramacchese alle iniziative culturali;

  • Riscoperta delle radici e delle tradizioni storiche ramacchesi. Attraverso l’organizzazione costante di rassegne culturali, presentazioni di libri, rievocazioni storiche;

  • Cercare di stipulare dei gemellaggi culturali, o comunque delle collaborazioni con enti, musei e associazioni dedicate a grandi personaggi che, come si narra, hanno intrecciato in qualche modo la loro storia con quella di Ramacca. Da Wagner a Strauss e D’Annunzio.

  • Istituzione di un premio annuale dedicato alle eccellenze del territorio. Studenti meritevoli, personalità che si sono particolarmente distinte dando lustro alla città, attività innovative, ecc.

  • Rafforzamento del legame con ramacchesi all’estero, in particolare con quei luoghi dove sono presenti comunità molto numerose.

  • Attivare progetti di rigenerazione urbana ad impatto zero attraverso la Street Art o installazioni artistiche, magari partecipando a bandi di finanziamento per questo specifico tipo di iniziative o realizzando progetti sociali a costi contenuti. Negli ultimi anni il recupero economico ed urbanistico di borghi abbandonati o semplicemente dimenticati, ha prodotto iniziative culturali molto interessanti un po’ ovunque sul territorio nazionale, dalla Lombardia alla Sicilia. Si tratta di una forma di marketing territoriale che punta a coinvolgere la cittadinanza, per promuovere un turismo che faccia della cultura e della storia del territorio un punto di forza;

  • Ridare nuova vita alla nostra biblioteca, proponendo un percorso attraverso i libri, una sorta di “Biblioterapia”. Senza grandi spese, accessibile a tutti, dove proporre un viaggio che, attraverso i libri, ci conduca ai luoghi del cuore, articolandosi in questo modo:

  1. Leggere e scrivere significa prendersi cura di sé.

  2. Perché la Letteratura … Serate dedicate ai classici.

  3. Fare Filosofia. Prontuario per l’anima … Serate dedicate ai grandi filosofi.

  4. Dal libro alla scrittura. Corso di scrittura creativa.

  5. La “Voce di Ramacca”. Proposta di giornalino del paese, che raccolga racconti, poesie, aneddoti, storie del passato, esperienze e riflessioni dei cittadini.

  6. Incontri letterari destinati alla lettura, pomeriggi o serate, dedicate agli adulti e agli anziani, nel centro sociale, anche attraverso il coinvolgimento di “Unitre”.

  7. “Ramacca al cinema” … serate cineforum al Centro Sociale, seguite da dibattito.

  8. Corso di teatro tenuto da attori e registi teatrali.

  9. Incontri con esperti sulla scia degli interessi che emergeranno da sondaggi periodici.

  10. Serate con esperti dedicate alle problematiche giovanili e genitoriali.

  11. Utilizzo, attraverso apposita convenzione, del Museo Tematico al fine di promuovere Ramacca come polo di attrazione artistico-culturale del Calatino.

8.1 Potenziamento delle esposizioni museali di reperti archeologici testimonianti le comunità antiche che hanno popolato la Piana di Catania e la Valle dei Margi con Implementazione degli itinerari tematici della didattica presso il Parco Archeologico della Montagna di Ramacca.

   Il Museo civico archeologico di Ramacca, inaugurato nel 1982, è uno dei musei più attivi della Provincia di Catania. Il Museo civico archeologico di Ramacca rappresenta un importante centro di cultura del territorio. Dal Museo è stato dato nuovo impulso alle attività di ricerca scientifica e alla sensibilizzazione verso la tutela e la valorizzazione di questo territorio, per molti anni devastato da scavi clandestini. Tutto questo è stato possibile grazie all’intensa attività di promozione culturale volta ad educare e sensibilizzare i cittadini. Allo stesso tempo, lo sviluppo di una serie di progetti didattici ha visto come protagonisti gli alunni delle scuole. Nonostante si avvalga solo delle attività di volontariato per la parte scientifica e didattica, il museo riesce a dare un contributo notevole alla ricerca archeologica e allo studio del popolamento umano nel Calatino, con contributi e studi pubblicati sia in ambito nazionale che internazionale.

   Il Parco archeologico della Montagna, Torricella e S. Maria è stato inaugurato nel gennaio del 2007 con lo scopo di delimitare le aree di interesse archeologico della zona, già individuate e studiate da anni da Università e Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania, di custodirle e di permetterne la fruizione sostenibile alla collettività ramacchese e ai visitatori. Sulla Montagna di Ramacca, nella prima età del Ferro (850-730 a.C.) iniziò a fiorire un insediamento indigeno, ellenizzato successivamente da coloni calcidesi di Leontini. La sua esistenza venne confermata a seguito di rinvenimenti sporadici e scavi clandestini già nel 1966. I sopralluoghi della allora Soprintendenza alle antichità per la Sicilia orientale che ne seguirono e le successive esplorazioni portarono nel 1968 all'individuazione di un villaggio pre e protostorico in contrada Torricella, a ridosso della pendice ovest della Montagna. Nel 1970 e 1971 vennero effettuate due campagne di scavo nel sito di Torricella. Successivamente, tra il 1978 e il 2000 le indagini si concentrarono sulla Montagna, grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune di Ramacca prima e dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Catania successivamente, con undici campagne di scavo sotto la direzione di E. Procelli e di A. Patanè. Gli scavi, i risultati dei quali sono stati pubblicati in diverse riviste scientifiche, hanno portato alla luce distinti settori del sito e una imponente quantità di reperti archeologici. Si sono potute così ricostruire le varie epoche di frequentazione, la struttura urbanistica, l’organizzazione funzionale in relazione alla lavorazione di prodotti agricoli, le quattro fasi di distruzione, la presenza due aree sacre e di tre necropoli. Ulteriori indagini consentiranno di definire ancora meglio nascita, sviluppo e declino dell’antica città della Montagna. Ci si prefigge come obbiettivo primario l’implementazione dei servizi a dotazione di questi importanti siti culturali.

9. SCUOLA

   Investire sulla scuola per investire sul futuro.

Massimo impegno quindi per realizzare una scuola pubblica di qualità, aperta alle nuove tecnologie, in un ambiente idoneo per essere luogo di incontro e di percorso comune per i nostri studenti.

 

9.1 Scuola Primaria e Secondaria

  • Attraverso il Piano di diritto allo studio sosterremo le iniziative formative che ogni anno docenti, genitori, Dirigente e Consiglio di Istituto proporranno.

  • Nelle scuole secondarie si darà vita ad un laboratorio linguistico, attrezzando un’aula d’impianto audio e video. Realizzerò un laboratorio polifunzionale mettendo che attraverso Lavagne Interattive Multimediali “LIM”, potranno permettere una didattica interattiva non solo per quanto concerne le lingue straniere, ma anche in tutte le altre discipline.

  • Utilizzo della biblioteca comunale durante gli orari scolastici.

  • Attraverso il coinvolgimento dei genitori, dei giovani e di volontari proporrò nuove attività extra scolastiche che andranno ad impegnare i nostri ragazzi nei pomeriggi invernali (corso di botanica, corsi di cucina, corsi di recitazione, ecc.). Si darà continuità e, se necessario, potenzierò i progetti in collaborazione con la Consulta Giovanile.

  • Saranno garantiti i servizi basilari dal trasporto alunni, alla mensa e alle attività extra scolastiche (sorveglianza mattutina - servizio mensa – spazio compiti – spazio gioco), sia alla scuola primaria che alla secondaria, per offrire una risposta esauriente alle numerose famiglie che hanno esigenze lavorative. Con la fattiva collaborazione di genitori e di volontari (reperibili anche tra i percettori di RDC) dar vita all’attuazione di un progetto, chiamato Piedibus. Ovvero, una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila, che si adatta alle esigenze dei bambini e dei genitori. Un vero “autobus di linea” che parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. Un viaggio, fino a scuola, col sole e con la pioggia dove ciascuno indossa un gilet rifrangente. Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro amici, imparando cose utili sulla sicurezza stradale guadagnando un po’ di indipendenza. modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola, che può nascere in ogni scuola dove ci siano genitori disponibili.

  • La realizzazione di Borse di studio comunali permetterà agli studenti meritevoli di ottenere finanziamenti negli studi.

  • Realizzazione di progetti di integrazione e mediazione culturale per favorire un migliore inserimento di bambini e adulti provenienti da differenti culture.

 

9.2 Scuola dell’Infanzia e Nido

   Sul nostro territorio la funzione educativa dei più piccoli deve essere una priorità assoluta. Per valorizzare questo servizio, il Comune di Ramacca si dovrà impegnare ad erogare un significativo contributo per ottenere l’azzeramento delle rette e per sostenere alcune attività scolastiche.

10. POLITICHE GIOVANILI E SOCIALI

10.1 Consulta Giovanile.

   La Consulta Giovanile, un organo democratico di rappresentanza di tutti i giovani residenti nel Comune di Ramacca autonomamente istituito dal Comune. Il suo scopo è quello di promuovere la partecipazione dei giovani alla vita sociale, politica e culturale del paese, allo scopo di favorire la libera espressione di tutte le questioni di interesse giovanile relative al territorio comunale.

Rientrano nella competenza della Consulta Giovanile specifiche attribuzioni principalmente nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’Unicef.

Per fare ciò abbiamo elaborato un regolamento al fine di disciplinare ed attuare la Consulta Giovanile del Comune di Ramacca. Siamo fermamente convinti che l’adozione ti tale strumento sia utile non solo per riavvicinare i giovani alla vita socio-economica del paese ma anche per mettere i giovani al centro dello sviluppo del territorio. Dove ci sono giovani, ci sono idee, ci sono speranze, c’è futuro.

 

10.2 Bilancio Partecipato

   Rielaborazione del Bilancio partecipato/democrazia partecipata al fine di includere ancora di più la cittadinanza e gli interessi socio economici del comune di Ramacca. Il comune di Ramacca punta alla promozione di un’amministrazione trasparente e che includa i propri cittadini nella vita sociale ed economica della comunità.

A seguito di ciò si mette a disposizione della cittadinanza la possibilità di partecipare, per una parte del bilancio comunale, direttamente alla distribuzione delle risorse finanziarie destinate alla comunità (corrispondenti al 2% delle entrate correnti che la regione Siciliana eroga al Comune di Ramacca annualmente). Crediamo che questo sia un modo di programmare l’attività amministrativa grazie al quale ogni cittadino potrà contribuire alla stesura del Bilancio Partecipativo, formulando proposte per far sì che si trasformino in fatti e realizzazioni concrete. Per garantire la più ampia partecipazione, ci si rifà a regole chiare e definite. Il percorso da intraprendere sarà organizzato in modo tale che tutti i cittadini hanno possibilità di esprimersi e confrontarsi con l’amministrazione e non solo. In particolare sarà chiesto ai cittadini di esprimersi e partecipare alle decisioni riguardanti interventi e opere di importanza strategica per il nostro comune. L’amministrazione identificherà delle aree tematiche nella quale i cittadini possono far confluire i propri progetti.”

Perché il Bilancio Partecipativo:

  • Per riavvicinare la cittadinanza all’interesse pubblico;

  • Per migliorare il confronto tra istituzione e cittadini;

  • Per rendersi portavoce delle problematiche e delle esigenze della comunità;

  • Per sentirci tutti parte della comunità in cui viviamo;

 

10.3 Ufficio Start Up

   Strutture comunali preposte come “Incubatore di Start Up” per dare ai giovani ramacchesi la possibilità di sperimentare, condividere, elaborare nuove idee imprenditoriale al sostegno del nostro territorio per far sì che i nostri giovani possano avere una possibilità e probabilità di continuare a spendersi per la propria terra. Il comune, con degli uffici preposti e professionisti deve guidare e sostenere i giovani imprenditore a inserirsi nel mondo dell’imprenditoria e accompagnarli passo per passo in tutto il processo burocratico. Per incentivare lo sviluppo del territorio, è opportuno inserire un vincolo di fondo: sviluppare idee, progetti, start up che siano legate alla crescita di Ramacca in tutti i suoi aspetti. Il comune punta annualmente a finanziare, stanziare borse di studio e bandi per incentivare la competizione al miglior progetto che possa dare valore aggiunto alla nostra comunità dal punto di vista sanitario, ambientale, socio-economico, sviluppo sostenibile e culturale.

 

10.4 Politiche Giovanili

   I giovani sono la vera risorsa del paese, l’eccellenza della nostra comunità. Vogliamo canalizzare le loro energie, il loro entusiasmo a beneficio di tutti, per dimostrare che essi rappresentano non solo il futuro, ma il presente. Le politiche giovanili non possono essere viste come incarnazione di un’idea di assistenza, come se i giovani fossero un problema sociologico. L’Assessorato alle Politiche Giovanili che si ha in mente dovrà avere come primo obiettivo quello di valorizzare il protagonismo delle giovani generazioni per iniziare con loro un percorso formativo di coinvolgimento e responsabilizzazione, per avvicinarli alla politica e per tale ragione, come primo risultato, ho preteso che almeno metà della nostra lista sia formata da giovani. Per poter perseguire questi obiettivi sarà l’impegno prioritario:

  • Restituire il Centro Sociale Comunale di Via Marco Polo alla sua originaria destinazione, istituendo al suo interno una “Casa dei Giovani”, ovvero uno spazio di libertà e di aggregazione giovanile che consenta di socializzare, studiare, fare sport, musica, teatro, etc. al di fuori dai circuiti commerciali, nella quale saranno presenti una sala prove a disposizione dei nostri “artisti” musicali, una sala studio attrezzata (computer, connessione internet, ecc.), una sala ludica attrezzata (tv, console di videogiochi, giochi di società, ecc.), un punto di ristoro. Che possa essere la casa di tutte le associazioni giovanili presenti a Ramacca, che risparmiando sull’affitto di una sede, potranno pianificare una maggiore attività sul territorio. Iniziativa che svolge una funzione sociale anche nel campo della prevenzione delle devianze e di arricchimento per un’area periferica. Un modello di aggregazione partecipativo e non imposto, che favorire la diffusione tra le giovani generazioni di una cultura della responsabilità, della legalità e del rispetto;

  • Riattivare lo Sportello Universitario e il Mercatino del Libro Usato Comunale per gli studenti delle scuole superiori e medie, gestiti da volontari, attraverso apposita convenzione con l’ente Comune. Lo Sportello Universitario, così come già sperimentato, si metterà a disposizione dei tanti giovani che troppo spesso devono fare i conti con la burocrazia universitaria o hanno bisogno di informazioni su come orientarsi nei meandri della nostra Università, dando la possibilità agli studenti di poter usufruire di diversi servizi: orientamento alle matricole, assistenza per iscrizioni e immatricolazioni, informazioni relative a servizi erogati dall’ERSU, anticipo crediti, corsi singoli, possibilità di lavoro part-time all’interno dell’ateneo ecc.

  • Fare in modo che la disponibilità dell’Amministrazione nei confronti delle scuole possa contribuire e facilitare l’apertura pomeridiana per attività extracurriculari di aggregazione sana. In ottemperanza al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996 n. 567 e successive integrazioni, concernente la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche;

  • Creare un canale di ascolto per i giovani del nostro territorio, sotto forma di un vero e proprio Assessorato, che possa essere anche uno strumento di orientamento verso tutte le opportunità formative e lavorative che il territorio propone;

  • Coinvolgere i giovani in attesa di occupazione lavorativa in operazioni di assistenza ai cittadini e al territorio.

  • Proporre iniziative mirate a favorire l’accoglienza e l’integrazione dei giovani neo residenti e dei giovani stranieri;

  • Promuovere progetti di prevenzione sul fronte dei comportamenti a rischio che colpiscono i giovani (consumi di alcool e droghe, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo, dipendenza da internet, ecc.);

  • Metteremo il massimo dell’impegno per trovare spazi che possano diventare per i nostri giovani luoghi di aggregazione, di condivisione, di incontro e di divertimento, individuando e proponendo iniziative che possano rappresentare occasioni di partecipazione concreta e fattiva (feste ed eventi per i giovani, concerti, spettacoli, giornata dei giovani, ecc);

  • Istituire zone “WIFI FREE” nel centro del paese (piazza del comune, centro sociale e aree adibite a parchi o villette) e nelle aree della palestra o adibiti allo svolgimento di attività sportive, per offrire connettività libera e gratuita.

 

10.5 Politiche Sociali

   La persona è l’individuo dalla nascita fino alla fine della sua vita, con tutte le sue peculiarità. Per questo dovremo occuparci dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie, degli adolescenti, dei giovani, degli adulti e degli anziani. Per far questo sarà il nostro impegno potenziare la figura dell’assistente sociale che analizzerà i bisogni prioritari emergenti, indicando obiettivi strategici e priorità d’intervento. Obiettivi che mi propongo di raggiungere:

  • Offerta di Servizi di assistenza domiciliare, pasti a domicilio per anziani, trasporto anziani e disabili attraverso la collaborazione di un Gruppo di volontari.

  • Offerta dei servizi integrativi, mediati dalle verifiche dell’assistente sociale, in merito ai bisogni degli alunni che necessitano di assistenza scolastica.

  • Collaborazione con le associazioni locali che si occupano di persone bisognose, per garantire una maggiore efficienza, sperimentando nuove forme di aiuto che coinvolgano volontari, come ad esempio il trasporto nei luoghi di cura degli ammalati gravi di età inferiore ai 65 anni.

  • Istituzione di uno spazio gioco a disposizione dei bambini da 0 a 3 anni.

   L’obiettivo nuovo che mi sono posto è quello di poter aiutare il cittadino anche nella quotidianità.

Pertanto si è pensato di attivare tre innovativi sportelli. “Sportello di orientamento legale gratuito per tutti i cittadini” Attraverso questo sportello, che verrà attivato all’interno del comune di Ramacca, il cittadino potrà rivolgersi ad un legale, che su base volontaria, dopo aver ascoltato le problematiche, cercherà di individuare il percorso da intraprendere, giudiziale, stragiudiziale, mediazione, etc, per far valere i propri diritti.

   Lo sportello fornirà le possibili soluzioni alle problematiche della vita quotidiana come rapporti di vicinato, condominio, locazione, successioni ereditarie e diritto di famiglia (relazioni famigliari, affidamento dei figli, ecc.). “Sportello di ascolto” Questo sportello è pensato per eliminare le difficoltà per accedere ai servizi offerti dall’Amministrazione.

Spesso si è riscontrata nella cittadinanza la percezione che non si conoscano tutte le iniziative offerte dal Comune e come accedervi. Oggi tutto viaggia attraverso internet, computer, moduli da compilare o lettere scritte non sempre in modo chiaro per alcuni cittadini. Pensando ai nostri anziani, ai disabili, ma anche a chi non ha dimestichezza con la tecnologia, abbiamo pensato di creare un punto di incontro presso il Comune, dove ci siano persone a disposizione per chiarimenti, la compilazione di moduli, i passi da seguire per ottenere i servizi richiesti. La gestione sarà affidata ai giovani. Partecipazione e valorizzazione delle categorie, dei quartieri e di Libertinia Un aspetto che è totalmente mancato in questi anni nella gestione della cosa pubblica è la partecipazione.

   Per questo, anche per favorire un clima di serenità e di collaborazione tra i singoli cittadini e tra istituzioni e cittadini, fondamentale in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi economica, non sarebbe più tollerabile far passare in secondo piano l’importanza della partecipazione di tutti coloro che lo desiderano contribuire o essere informati rispetto alla vita pubblica del paese, attraverso:

  • L'istituzione di Comitati di Quartiere: organismi consultivi indipendenti, democratici e apartitici di partecipazione attiva per gli interessi generali della comunità ramacchese e in particolare di singoli quartieri. Tali organismi saranno referenti degli organi istituzionali per proposte, pareri e segnalazioni relative alla specifica zona (quartiere) di appartenenza. Un comitato può essere costituito anche per la frazione di Libertinia, coadiuvando il lavoro del già presente delegato del Sindaco;

  • Favorire la creazione di una rete tra le associazioni di volontariato presenti nel territorio attraverso un Forum locale del Terzo Settore;

  • Istituzione di un Comitato permanente che sarà chiamato a coordinare e promuovere le iniziative per tutti gli eventi;

  • Apertura tavoli tecnici permanenti con categorie, attività produttive, sindacati, comitati di quartiere, consulta giovanile, comitato eventi, per concordare e comunicare le scelte con la massima trasparenza;

  • Visite guidate periodiche presso il Comune di Ramacca, per comprendere come funzionano le istituzioni e vedere come si lavora.

10.6 Sicurezza e Legalità

   Una vera e propria emergenza dei nostri tempi, di grande attualità, aggravata da molteplici cause, dall’immigrazione clandestina alle problematiche legate alla giustizia, su tutte l’incertezza della pena nei reati contro la persona e il patrimonio. Un bisogno assoluto dei cittadini, al quale dare risposte concrete con la massima priorità. La sicurezza è una prerogativa del Governo, ma anche un’Amministrazione Comunale può e deve fare molto per rendere sicura la città. A cominciare dal presidio del territorio e da un dialogo costante con Forze dell’Ordine, cittadini, famiglie, scuole. Anche a Ramacca persistono dei fenomeni di illegalità diffusa, che non possono più essere tollerati. Tra i fenomeni che concorrono a rendere insicuri i cittadini ramacchesi, ad esempio, l’abusivismo e lo spaccio di stupefacenti. Fenomeni con si combattono con rigore e determinazione, ma anche con la prevenzione e la sensibilizzazione e offrendo alternative legali e modelli di vita sani. Fermo restando il coinvolgimento dei cittadini per monitorare il fenomeno, l’impegno sarà quello di lavorare su più fronti:

  • Maggior controllo del territorio con il potenziamento del pattugliamento della polizia locale in orari a maggior rischio di reati; per avere maggior presenza dei nostri vigili sul territorio, sgravandoli di parte del lavoro burocratico d’ufficio, ricorrendo a personale di concetto ricavato da una migliore ridistribuzione degli impiegati.

  • Video sorveglianza.

Negli ultimi anni il Comune ha perso la possibilità di partecipare a bandi pubblici per l’assegnazione di finanziamenti da destinare alla videosorveglianza delle strade. Questo non deve più succedere, ma anzi deve essere una priorità attuando un potenziamento ulteriore del sistema di video sorveglianza e controllo più capillare degli esercizi pubblici e delle unità abitative. - Coordinamento sempre maggiore tra le polizie locali e con i carabinieri.

  • Adozione di azioni di collaborazione e controllo congiunto con i cittadini.

  • Istituzione dei Volontari del traffico.

  • Attenzione massima alle iniziative sovra comunali.

  • Massimo sforzo per raggiungere una migliore integrazione con gli immigrati stranieri partendo dal concetto basilare che tutti devono avere uguali diritti, ma anche uguali doveri, e applicando rigorosamente le norme di legge.

  • Campagne di sensibilizzazione e di informazione ai cittadini destinate soprattutto ai più giovani, volte a sviluppare un sempre crescente senso civico, rispetto della legalità e rifiuto della droga;

  • Costante dialogo con le Forze dell’Ordine per mettere in campo un’alleanza fattiva e concreta per il contrasto alla microcriminalità e allo spaccio di stupefacenti;

  • Tolleranza zero con chi imbratta i muri e realizza graffiti sulle facciate di case e palazzi, ma anche luoghi pubblici. I dati dicono che questa pratica influisce negativamente sul valore degli immobili imbrattati, che subiscono deprezzamenti significativi.

Il Comune di impegnerà a trovare spazi appositi a queste forme belle e positive di creatività urbana, ma chi imbratta dove non è consentito deve pagare, senza invocare un vago diritto alla fantasia.

 

10.7 Tecnologia e Innovazione

  • Valorizzazione Web Radio e Web Tv che operano a Ramacca, fermo restando la loro indipendenza e autonomia;

  • Regolamento social network ufficiali del Comune di Ramacca, per evitare gli abusi degli ultimi anni; - Potenziamento dei servizi online offerti al cittadino.

 

10.8 Tempo Libero e Associazioni

   Consapevoli del fatto che sul nostro territorio comunale bisogna assolutamente rivalorizzare il parco Wagner e il Parco giochi di Viale Libertà, al fine di creare aree “a misura di bambino e famiglia” L’ impegno sarà rivolto a: Ridisegnare un Parco Wagner completamente nuovo nello spazio verde, posizionando nuovi giochi; creando una pista per poter girare con biciclette e roller. Valuterò la possibilità di allestire anche una zona barbecue con tavoli e panche e di creare un’area musica con palco, migliorando l’illuminazione, garantendo una costante manutenzione.

  • Coinvolgere cittadini e volontari in iniziative che portino nel Parco più persone, garantendo maggior sicurezza a chi li frequenta.

  • Realizzare, all’interno del Parco Wagner, un’area recintata ad uso esclusivo dei nostri amici a quattro zampe;

  • Assicureremo sostegno e collaborazione a tutte le associazioni presenti sul territorio, in modo da creare sinergie per sfruttare nel migliore dei modi le strutture comunali, al fine di realizzare iniziative che aiutino il nostro paese a ritrovare il senso di comunità. In un periodo di scarse risorse come quello che stiamo vivendo, si deve necessariamente puntare ad un vero volontariato.

I seguenti obiettivi rappresentano quello su cui mi impegnerò:

  • Proporre manifestazioni ed eventi che coinvolgano tutte le associazioni (notte bianca, mercatini di primavera, ecc.) e organizzare serate di intrattenimento che coinvolgano le realtà locali (Gruppo teatrale, Corpo musicale, Band locali, ecc.);

  • Mantenere iniziative che coinvolgono più cittadini, come la giornata ecologica del verde pulito e le visite guidate sulla Montagna, al Parco Archeologico o al Gigante addormentato per far conoscere il nostro territorio ad altri comuni;

  • Organizzare corsi tenuti da artigiani e hobbisti presenti sul nostro territorio (parrucchieri, estetiste, fabbri, falegnami, lavoratori del cuoio, sarti, corsi di pittura, corsi di cucina, ecc.);

  • Potenziamento del Servizio civile comunale;

  • Case popolari: Privilegiare il meccanismo della “casa a riscatto”: chi paga regolarmente l’affitto e ne cura la manutenzione, acquista gradualmente la proprietà, fino a riscattarla al termine del percorso.  

Le famiglie in difficoltà, così, fanno un passo verso l’indipendenza e l’autonomia ed escono dal bisogno, mentre il Comune reinveste i fondi in nuovi acquisti, in un circolo virtuoso che vede case popolari sempre nuove e moderne, e i cittadini soddisfare un bisogno primario; - Favorire la creazione di una rete tra le associazioni di volontariato presenti nel territorio attraverso un Forum locale del Terzo Settore; - Introduzione del “Quoziente Ramacca”, un quoziente familiare su misura per la nostra cittadinanza, sul modello di quanto già fatto da altri comuni italiani. Sul quale rimodulare il sistema di tariffazione e di accesso ai servizi comunali e i sistemi contributivi di sostegno, in una logica “a misura di famiglia”.

 

10.9 Altre Idee in ambito Giovanile e Sociale

  • Attivazione tirocini (orientamento e formazione) negli enti pubblici (Comune di Ramacca). Sentendo più che mai la necessità di dover avvicinare i giovani al mondo del lavoro, si vuole dare agli studenti ramacchesi la possibilità di poter attivare un tirocinio, stipulando una convenzione tra Università e Comune di Ramacca. Incentivando così gli studenti ad acquisire competenze idonee e spendibili nel mercato del lavoro delle pubbliche amministrazioni direttamente nel proprio comune.

  • Attivazione Sportello Universitario. Tenendo conto del basso numero di giovani che intraprendono percorsi universitari, una delle soluzioni per il contrasto di questa tendenza è avvicinare le segreterie universitarie ai giovani ramacchesi, attivando uno sportello universitario situato negli uffici del comune di Ramacca con le seguenti funzioni: Immatricolazione, disbrigo pratiche per ritiri o trasferimenti di corso, piani di studio e prenotazione esami.

  • Utilizzo del “museo tematico” come Aula Studio per studenti. Al fine di promuovere e sostenere gli studenti ramacchesi, si vuole adibire la struttura Museo Tematico ad aula studio. Questo sarà uno spazio in autogestione messo a disposizione dall’amministrazione comunale per lo svolgimento delle attività di studio personale o di gruppo e la promozione di eventi (incontri a tema culturale, incontri con autori, momenti aggregativi e ludici). Sarà accessibile sia ai residenti nel comune di Ramacca che in altri comuni. La modalità di accesso sarà regolamentata tramite apertura della porta di ingresso per mezzo di un badge elettronico entro le fasce orarie autorizzate. Il suddetto badge sarà rilasciato una volta seguita l’iscrizione ed è strettamente personale. Ogni studente che accede alla struttura dovrà firmare la sua presenza attraverso apposito registro predisposto dagli uffici comunali.

  • Creazione area sgambamento cani. Constatato che nel territorio del comune di Ramacca mancano spazi attrezzati per lo svago e lo sgambamento dei nostri amici a quattro zampe, si vuole instituire un’area attrezzata di proprietà comunale al fine di dare una risposta alle esigenze dei cittadini possessori di cani e migliorare il benessere degli animali attraverso la libera attività motoria in spazi ampi.

10.10 Il Pro-Sindaco

 

   Viste le caratteristiche e la vastità del tenitorio di Ramacca, si ritiene fondamentale l'introduzione di norme di salvaguardia dei caratteri peculiari dei singoli quartieri e della Frazione di Libertinia, che per la loro realizzazione, vengano dotate di opportuni organismi amministrativi aventi carattere consultivo e partecipativo per facilitare il necessario processo di integrazione di tutti i cittadini nel processo evolutivo della città di Ramacca e della vicinanza delle istituzioni nei confronti dei cittadini stessi. Quindi, al fine di custodire, valorizzare e promuovere le proprie identità, i tratti originari e i caratteri civici, tipici di ogni singolo quartiere della popolazione locale e di Libertinia, sarà istituita, per la prima volta a Ramacca, la figura del Pro-Sindaco. Il Pro-Sindaco sarà una figura scelta dal Sindaco tra i cittadini più qualificati, di provata capacità, competenza, esperienza e professionalità che la rendono consona all'incarico da ricoprire. Il Pro-sindaco entro dieci giorni dall’entrata in carica presterà giuramento nelle mani del Sindaco, presente il Consiglio comunale.

   La carica di Pro-Sindaco è a titolo onorifico senza compenso o indennità. Al Pro-Sindaco sono riservate principalmente funzioni di partecipazione alle scelte di politica amministrativa del comune. A tal fine, in quanto organo che rappresenta i bisogni e le esigenze dei Quartieri e della Frazione di Libertinia, individua gli obiettivi ed i progetti da realizzare, evidenziandone le priorità. Il Pro-Sindaco, di concerto con il Sindaco e gli assessori, mantiene rapporti con gli altri Comuni, con la Città Metropolitana, con la Regione, con i vari Ministeri, con il governo Nazionale e con il Parlamento promuovendo il Comune sia a livello nazionale che internazionale per le competenze relative al Turismo, alla Cultura, allo Sport e allo Sviluppo Economico. La partecipazione del Pro-Sindaco all'amministrazione del Comune si esprimerà principalmente attraverso la consultazione obbligatoria in merito ai documenti programmatori più rilevanti (bilancio, relazione previsionale e programmatica, istituzione e gestione dei tributi e delle tariffe, adozione degli strumenti di pianificazione urbanistica generale e attuativa, investimenti e programmi delle opere pubbliche, localizzazione e costruzione di nuove attrezzature e strutture sociali, ovvero trasformazione di quelle esistenti, intitolazione di spazi ed aree pubbliche, regolamenti.) Il Pro-Sindaco partecipa, senza diritto di voto, ma con diritto di parola e di verbalizzazione, alle sedute degli organi collegiali del comune in cui si discute degli atti e delle proposte nelle quali si estrinseca il suo diritto di partecipazione ed in tutte le altre in cui sono in gioco interessi della località. Il Pro-Sindaco esercita le sue prerogative al fine di favorire la migliore organizzazione e garantire i servizi essenziali ai residenti nei rispettivi quartieri o tenitori. A tal fine potrà essere istituita presso la frazione di Libertinia una sede secondaria o decentrata degli uffici comunali come pure strutture a servizio di attività del Comune.

11. ECONOMIA

 

11.1 Economia circolare come sviluppo dell’economia locale

   Il pensiero circolare dovrebbe essere interpretato come il privilegiare cicli brevi, nei quali l’economia circolare ha il potenziale di generare occupazione o perfino di rilocalizzare attività economiche a livello locale o regionale attraverso:

  • Convenzioni con aziende;

  • Vendita di materiali di riciclo;

  • Circuiti locali dove poter raccogliere e vendere la spazzatura;

  • Mettere a disposizioni, locali e servizi utili per diventare poli attrattivi per aziende che utilizzano materiali di riciclo come materia prima per sviluppare nuovi prodotti.

Obiettivi principali dell’economia circolare: ECONOMICI

  • Nuova catena di valori;

  • Eco-innovazione;

  • Nuovi modelli di business;

  • Re – industrializzazione.

Obiettivi principali dell’economia circolare: SOCIALI

  • Nuove professioni, nuove abilità;

  • Trasferimento delle attività a livello locale; Parametri ESG (AMBIENTE, SOCIALE, GOVERNANCE): investire in progetti sostenibili e lungimiranti rispettando i parametri europei.

 

11.2 “Il debito non è cattivo"

   L’uso scorretto del debito è cattivo.” Fare debito non per ammortizzare le uscite comunali ma per investire nel territorio in modo tale da avere introiti futuri tali da ripagare il debito e nel frattempo aver creato valore all’interno del territorio ramacchese. All’interno della nostra comunità si sono fatti gravi errori in termini di indebitamento verso terzi. Debito che non solo ancora oggi è a carico dei cittadini, ma che non ha generato nessun reddito per l’intera comunità ramacchese.

   Bisogna entrare in un’ottica dove il concetto di debito non ha necessariamente una connotazione negativa, poiché il debito se saputo utilizzare crea un effetto leva positivo per le casse del Comune. L’individuazione di investimenti che generano reddito per la comunità è l’esempio lampante di cosa vuol dire fare debito buono.

 

11.3 Ridare al paese il proprio mercato ortofrutticolo.

 

11.4 Introdurre all’interno del Comune di Ramacca Il baratto amministrativo:

strumento utile per venire incontro alle esigenze dei cittadini più svantaggiati. Il baratto amministrativo è stato introdotto dal decreto "Sblocca Italia" del 2014 e consente ai cittadini bisognosi di pagare tasse e in generale debiti con il fisco attraverso il proprio lavoro fino alla compensazione di quanto dovuto. Gli interventi possono riguardare pulizia, manutenzione e abbellimento aree verdi, piazze, strade, valorizzazione di zone limitate del territorio, ecc. L’implementazione di tale strumento è di fondamentale importanza per non lasciare nessuno indietro. Il baratto amministrativo è di immediata applicazione. Il comune per attuarlo dovrà definire criteri, condizioni e modalità.

 

11.5 Tariffa puntuale

   La tariffa puntuale è un sistema di calcolo della tariffa rifiuti (TA.RI) che non si basa esclusivamente sul metodo presuntivo e sul criterio dei metri quadrati dell'immobile, ma è correlato alla reale produzione di rifiuti. Questo in applicazione del principio sancito dall’UE: "chi inquina paga", cioè di attribuire i costi laddove vengono generati. Con la tariffa puntuale ogni soggetto pagherà, quindi, in base ai rifiuti indifferenziati che realmente produrrà. Il concetto di tariffa per i rifiuti è stato introdotto dall’art. 49 del D.Lgs 22/97 poi modificato dal art. 238 D.lgs. 152/06. Questo prevede la possibilità di rimodulare il sistema tariffario non più determinando l’imposizione esclusivamente sulla estensione fisica dell’area occupata dal cittadino o dalla attività oggetto della tassa rifiuti, ma commisurandolo al costo reale del servizio fornito dall’utenza.

   La tariffa puntuale coniuga cosi la sostenibilità sociale e contributiva e colma l’iniquità della TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) che, nel tempo, si è dimostrata uno strumento inidoneo a tali finalità. E’, infatti, dimostrato da numerose esperienze che non esiste una correlazione diretta fra la superficie occupata e la reale quantità di rifiuti prodotti dalla singola utenza.Il principio di calcolo del tributo puntuale è molto semplice: l’utente paga per quanto rifiuto indifferenziato produce, ossia:

  • più rifiuti indifferenziati produce, più spende;

  • più e meglio differenzia, meno spende.

Il nuovo metodo di calcolo è basato sulla puntuale misurazione del rifiuto indifferenziato conferito. La produzione di rifiuti indifferenziati non è però la sola componente che viene utilizzata per parametrizzare l’ammontare della tariffa, che è diviso in tre principali componenti:

QUOTA FISSA

  • componente calcolata in base alla superficie occupata;

QUOTA VARIABILE (1):

SVUOTAMENTI PREASSEGNATI

  • Componente associata agli svuotamenti preassegnati, vale a dire un numero di svuotamenti calcolato sulla base del numero degli occupanti dell’unità abitativa per le utenze domestiche e sui metri quadrati occupati, in base alla tipologia di attività, per le utenze non domestiche;

QUOTA VARIABILE (2):

  • componente associata agli svuotamenti effettuati in aggiunta a quelli preassegnati. Per ciascuno dei suddetti svuotamenti verrà addebitato un costo all’utenza. Oltre a queste tre parti, l’avviso di pagamento conterrà l’addizionale provinciale il cui importo resta invariato rispetto agli anni passati.

 

CALCOLO DEL COSTO CON IL SISTEMA TARES

Una famiglia tipo paga 200 euro annui di bolletta rifiuti, calcolati con il precedente sistema di tariffazione (TARES), così ripartiti:

  • 60 euro di QUOTA FISSA sulla base dei metri quadrati;

  • 140 euro di QUOTA VARIABILE sulla base del numero dei componenti.

CON IL SISTEMA TRIBUTO PUNTUALE La stessa famiglia potrebbe spendere 185 euro annui di bolletta rifiuti, così ripartiti:

  • 60 euro di QUOTA FISSA sulla base dei metri quadrati;

  • 100 euro di conferimenti pre-assegnati;

  • 25 euro di QUOTA PUNTUALE per i conferimenti annui che eccedono il numero di svuotamenti preassegnati, rilevati attraverso gli svuotamenti del contenitore del rifiuto residuo.

Risulta quindi evidente come un comportamento virtuoso e in linea con una maggior differenziazione dei rifiuti porti a una tariffa inferiore. Viceversa, una scarsa propensione alla raccolta differenziata e una pratica non consona rispetto alle direttive dei conferimenti ricadrebbe negativamente sugli utenti con un aumento dei costi. Per questo, il tributo puntuale consente di premiare coloro che producono meno rifiuti e differen ziano di più e va a discapito di coloro che fanno il contrario. Un metodo, quindi, decisamente più giusto e che rispetta maggiormente le pratiche virtuose. I principali strumenti a disposizione per adottare la tariffazione puntuale risultano i seguenti:

  • Sacchetti di volume standardizzato con specifiche serigrafie identificative. La singola utenza viene identificata al momento del ritiro o dell’acquisto dei sacchetti pre-pagati mediante e-card distribuite alle utenze servite.

  • I sacchetti che non vengono utilizzati possono essere impiegati nell’anno successivo.

  • Sacchetti di volume standardizzato contrassegnati da etichette/sigilli/cartoncini dotati di codice a barre. Questo sistema consente di identificare il singolo utente conferitore attraverso cartoncini identificativi che sono staccati e consegnati all’operatore per la successiva lettura tramite dispositivi fissi, oppure tramite appositi dispositivi portatili, nel momento della raccolta.

  • Identificazione tramite trasponder del numero di svuotamenti.

   La registrazione dei dati identificativi avviene attraverso la lettura del trasponder da parte dell’antenna di cui è dotato l'automezzo di raccolta o (in alternativa o in aggiunta) da parte dell’operatore con sistemi di lettura portatili. Tariffa Puntuale, perché conviene? Uno dei principi cardine per il buon esito della conversione del sistema di gestione integrata dei rifiuti nel metodo della tariffa puntale è quello del noto detto: “l’unione fa la forza”. I reali risparmi, conseguibili nel medio-lungo periodo, sono ottenibili a patto che ognuno svolga coscienziosamente il proprio compito. Tutti i soggetti coinvolti nel passaggio dall’attuale tariffazione a quella puntuale beneficeranno così d’ innegabili vantaggi: Equità, poter applicare una tariffazione più equa, facendo in modo che ogni utenza paghi realmente in proporzione al servizio richiesto e utilizzato, è assolutamente in linea con la volontà delle Amministrazioni Comunali di distinguersi per virtuosità e correttezza; Razionalizzazione e ottimizzazione, sulla base delle esperienze maturate, sia in Italia sia all’estero, l’applicazione della tariffa puntuale garantisce positive variazioni nei comportamenti dei cittadini. La tendenza a esporre il meno possibile il contenitore o il sacco dei rifiuti indifferenziati (perché ciascuna esposizione è parimenti onerosa indipendentemente dal livello di riempimento dell’involucro utilizzato), permette di riorganizzare il percorso dei mezzi di raccolta e di razionalizzare il numero dei passaggi, consentendo al gestore di ottimizzare i costi del servizio e, quindi, di diminuire alcuni degli stessi per le voci fisse della tariffa. Trasparenza, Il cittadino ha la sicurezza di pagare solo per il numero di conferimenti realmente operati, oltre a quelli preassegnati nel meccanismo di tariffazione. La possibilità di controllare in maniera facile e immediata la quota variabile della tariffa è una garanzia sulla trasparenza dei processi messi in atto. Premialità, l’utente vede premiati i propri sforzi nel differenziare meglio e nel ridurre la produzione di rifiuto indifferenziato. Il sistema di tariffazione puntuale esercita un’effettiva azione premiante dei comportamenti virtuosi e ciò determina un sensibile aumento della partecipazione degli utenti ai programmi di riduzione e raccolta differenziata messi in atto dalle Amministrazioni locali. Slogan:“pagare tutti per pagare meno”.

 

11.6 Piano delle Opere

   Gli stretti vincoli del patto di stabilità impongono un monitoraggio costante ed attento delle risorse a favore del Comune, per non incorrere nella situazione di vedersi impediti a pagare i debiti contratti o incappare in pesanti sanzioni; pertanto in relazione alle disponibilità finanziarie, tra le opere comprese nel piano dovranno assumere priorità quelle ritenute più urgenti ed indifferibili. La politica di contenimento della spesa pubblica, mediante la riduzione dei trasferimenti dello Stato Centrale alle Amministrazioni Locali contenuti nel patto di stabilità, accentua il carattere di gestore dei tributi locali attribuito all’Amministrazione Comunale. Questo richiede che vengano messe in atto politiche di economicità, coerenza e trasparenza nell’utilizzo dei fondi pubblici, al fine di salvaguardare equilibrio ed equità nella distribuzione del peso fiscale. Alla luce di tale premessa, il prossimo mandato amministrativo si apre all’insegna dell’incertezza generale; vincoli di bilancio, crisi economica post covid19 e manovre sulla finanza locale rendono infatti l’azione amministrativa sempre più difficile. È per questo che diventa sempre più opportuno analizzare con estrema attenzione i costi sostenuti dall’amministrazione comunale, per far fronte ai propri impegni. Allo stesso tempo studiare nuove modalità per agire sulla leva delle entrate, nell’ottica di una moderazione impositiva e nella consapevolezza che la finanza locale sarà necessariamente sempre meno dipendente dai trasferimenti statali e sempre più fondata, di contro, sulle capacità autonome di individuare entrate proprie.

 

11.7 Imposte Locali IUC:

   Imposta Unica Comunale di recente introduzione, che si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili, collegato alla loro natura e valore, l’altro collegato all’erogazione e fruizione di servizi comunali.

CANONI CONCESSORI NON RICOGNITORI: Il canone concessorio non ricognitorio è una entrata patrimoniale che non grava direttamente sul cittadino, bensì va a tassare il business delle aziende che utilizzano il suolo pubblico pertinente alle strade di proprietà del Comune, per scopi commerciali con fini di lucro. I cespiti tassati sono: la cartellonistica pubblicitaria; le frecce pubblicitarie commerciali; i sotto servizi (reti luce e gas); le reti tecnologiche (fibre ottiche, telecomunicazioni, ecc.).

 

11.8 Ricerca di nuovi finanziamenti e nuove forme di economia

   Nessun appuntamento con la partecipazione a bandi di finanziamento che possono portare benessere a Ramacca può essere mancato. Il nostro Comune non può permetterselo. Per questo, oltre a mettere i dirigenti comunali di riferimento nelle migliori condizioni per svolgere il loro prezioso lavoro, ci si propone di dotarsi di consulenti esterni per la ricerca e la partecipazione ai bandi più disparati, siano essi regionali, nazionali, europei, pubblici o privati. Consulenti che non dovranno gravare sulle casse comunali, ma che riceveranno un compenso previsto all’interno del progetto stesso qualora esso venisse finanziato. L’impegno nella ricerca a livello Regionale, Statale, Europeo di finanziamenti in grado di veicolare risorse economiche necessarie per lo sviluppo del nostro territorio, sarà massimo. Alcune idee aggiuntive ed innovative potrebbero contribuire alla rinascita economica del nostro paese:

  • L’Istituzione di una moneta complementare cittadina, inizialmente anche con modelli basici sperimentali, per favorire l’economia circolare, le attività che operano nel territorio di Ramacca e quindi il mercato interno;

  • Redigere un “Piano di individuazione di spazi pubblici per l’installazione di chioschi da dare in concessione per attività commerciali, artigianali e/o di promozione culturale e sociale, al fine di incentivare l’occupazione giovanile e riqualificare alcuni spazi. Le attività che potrebbero essere svolte in questi chioschi sono: vendita di prodotti alimentari e somministrazione bevande, vendita souvenir, gadget e prodotti artigianali auto-prodotti, vendita di fiori e piante, edicole, attività di promozione sociale, culturale o sportiva;

  • L’Attuazione del progetto "Banca del tempo", favorendo la cooperazione fra cittadini in virtù delle proprie competenze;

  • L’Introduzione e applicazione del baratto amministrativo;

  • L’Individuazione di un’area, anche all’interno di strutture come il Museo tematico o il Centro sociale, in cui far sorgere un vero e proprio distretto dell’artigianato Made in Ramacca, dove ospitare laboratori, corsi di formazione professionale, magari anche piccole start up, in un progetto più ampio di riscoperta degli antichi mestieri e dell’artigianato locale. Un luogo dove tramandare e imparare l’arte artigianato in tutte le sue declinazioni.

 

11.9 Riorganizzazione degli Uffici Comunali

   Attraverso sinergie tra gli uffici si darà vita ad accorpamento di competenze, valutazione dei carichi di lavoro, razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse umane, potenziamento degli strumenti informatici e delle nuove tecnologie digitali ed on-line, implementazione della contabilità analitica. Quanto sopra per rendere la “macchina municipale” più efficiente a favore del cittadino, primo destinatario del servizio pubblico fornito dal Comune, e per ridurre i costi di gestione. L’ impegno è quello di consegnare, alla fine del mandato, una macchina comunale che diventi esempio di un buongoverno realizzato, diffuso, partecipato, fondato in primo luogo sull’orgoglio dell’appartenenza dei dipendenti comunali a una grande missione collettiva. Un esercito preparato, motivato, gratificato ed efficiente al servizio della città. Chiunque si rapporti con l’amministrazione non deve fare più giri a vuoto, essere più vittima di scaricabarile e collezionare risposte contraddittorie e insoddisfacenti. A tale scopo due sono gli obiettivi:

  • Adibire parte del personale dell’Amministrazione, a “facilitatore di processo” e “tutor per il cittadino”;

  • Potenziare i servizi online al cittadino.

11.10 Revisione della Spesa Pubblica

Sarà impegno prioritario un’attenta revisione delle poste di spesa corrente all’interno del bilancio, al fine di individuare ed eliminare costose sacche di inefficienza, annidate nei singoli capitoli, e permettere così importanti risparmi di spesa. Ridurre quanto più possibile il ricorso a consulenze (in modo particolare legali) ed incarichi progettuali esterni, valorizzando invece le risorse e le professionalità interne già presenti nell’ente.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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